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Adriana Scala

Vive e lavora a Napoli. Laureata in Scienze Umane e Storia, ha insegnato parecchi anni per poi dedicarsi esclusivamente alla sua vocazione artistica.
Diplomatasi in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Napoli nel ’92 col maestro De Ruggiero, ha partecipato a numerose mostre vincendo vari premi.
Si dedica con eguale passione alla pittura e alla scultura, sperimentando vari materiali e cercando soluzioni nuove con particolare interesse per la ceramica.
Il suo lavoro, estrinsecatosi in un lungo e tormentato percorso attraverso esperienze figurale e polimateriche, ricerca l’incontro fra le possibilità espressive della materia e le tensioni profonde dell’io.
Parte da un attento studio delle forme in cui la materia si organizza per comporre delle forme sinuose ed aperte, spinte da un progressivo dinamismo.
Altro elemento costante è l’amore per il colore, spesso vivace e brillante, liberamente ispirato alla natura.
Negli ultimi anni le sue opere si sono orientate verso lo studio di valori spaziali, stimolata anche dal suo interesse per la scenografia teatrale. Anche in questo campo si è cimentata per le scene di commedie da lei composte e interpretate.
Altro costante interesse è quello per la scrittura e la poesia ( di cui qui presenta un piccolo saggio: tre poesie in napoletano ).
Principali mostre personali e collettive:
 
1990 - Sala Gemito – Napoli
1991 - PDS Fuorigrotta – Napoli " La Ginestra d’oro" – Torre Del Greco
1992 - Casina Pompeiana – Napoli Premio Murolo- Sala gemito – Napoli
1993 - Centro Sciascia – Cercola
          Iride – Premio Internazionale – Cava Dei Tirreni
          Centro Insieme per la vita – Bagnoli ( Napoli)
1994 - Arte in piazza – Piazza Vanvitelli – Caserta
          " Napoli 94" Poste italiane
          Galleria "Il Collezionista" Art Neww 2000 – Tarquinia
          Casina Pompeiana – Galleria Napoli 2000
          Centro Ester – Frattamaggiore
1995 - "Dai miti ai segni della memoria" – Eremo dei Camaldoli – Napoli
          1° Biennale di Malta
1996 - Etruria Arte 7 – Venturina ( Livorno)
          Arte Roma Saletta del Nettuno – Napoli
1997 - Refettorio di S. Lorenzo Maggiore
          Afsout Librarj – Bagnoli ( Napoli)
          Lido Bikini – Vico Equense
          " Nuvola" – Napoli
          " Studio Logos " – Roma
1998 - Saletta del Nettuno – Napoli
          Galleria Flores – Napoli
1999 - Galleria " Arte oggi " – Napoli
          "L’essere e il fato"
           Galleria "Arte oggi" Napoli
           Collettiva Maestri d’Arte Contemporanea
           Caffè arabo Assultan Napoli
I999 - Estratti di alcuni saggi critici sulle sue opere:
 
AUGUSTO CROCCO :"Il colore trionfa superbamente negli operati di Adriana Scala, deborda dalle superfici inonda e conquista sino a coinvolgere il fruitore…."
 
SERGIO LAMBIASE :"Siamo nella dimensione del sogno,in una visione ebbra e svagata che parte dalla pittura per tornare alla pittura stessa, come se il movimento turbinoso del quadro fosse generato da nient’altro che da un impulso iniziale di colore, da un soprassalto della mente assopita che colma la pupilla di inenarrabili bagliori di luca…."
 
ANGELO CALABRESE :"Adriana Scala si ritrova nel gioco delle isole e dei percorsi oscuri degli isolamenti : le strade congiungono ma i passi divergono in opposte fughe.."
 
PASQUALE FLAMINIO :"La pittrice A: Scala si svincola da qualsiasi remora stilistica, viene ad imporsi quale personalità irrequieta che spazia con evidenti qualità formali e coloristiche nel mondo dell’arete contemporanea. La forza dell’artista è nel creare non per i rappresentanti fossilizzati di teorie tramontate, ma per tutti coloro che vogliono l’arte rifrazione vewra della vita senza restrizioni o costrizioni convenzionali…"
 
M:CLAUDIA SIMONTI :"…La finalità ultima cui tende tutta la vasta e variegata produzione artistica di A: Scala consiste nell’instancabile ricerca d’un equilibrio esaustivo, di una integrante mediazione,di una conciliazione dialettica fra l’Io e il non-Io,fra le tracce del Sé e le orme indecifrabili dell’altro da sé,fra i territori insondati della psiche e gli sconfinati orizzonti dell’Universo. L’intento di rendere sul piano formale la pregnanza concettuale di tale messaggio insieme individuale e universale,si attua nei lavori più convincenti attraverso l’inserzione pragmatica di oggetti naturali, quali sabbia ciottoli cortecce, che s’installano in una composizione intensamente materia,in cui l’accento cade sugli accostamenti cromatici…

 


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