- Mario Mercogliano nasce a Napoli nel 1945,
dove compie gli studi. Il padre, che è titolare di una fonderia artistica e meccanica,
gli permette di indagare il gioco del possibile. Nel 1968 realizza una serie di disegni e
sculture dalle enormi superfici graffiate. Nel 1970 inizia l'attività didattica,
si interessa attivamente alla Prop-Art, di propaganda politica. Nel '74 dopo aver
visto una mostra di Enrico Baj, dalla quale rimane affascinato, realizza una
serie di sculture di grande suggestione unirico-surreale.
- Nel 1980 l'indagine si sposta sugli
oggetti di uso quotidiano o di giochi infantili come fionde, mollette ecc; realizzate in
grandi dimensioni in bronzo, in cui si raccolgono le suggestioni e gli echi del passato di
contro all'attualità della condizione moderna che tutto consuma e deperisce. Nel 1982
nascono una serie di dipinti che hanno come scenario di fondo, un bianco accecante su cui,
si muovono immagini plastiche d'una visionarietà tutta interiore. Nel 1983 espone al
Centro d'arte I PISONI di Ercolano; nella presentazione Enrico Baj scrive che " lo
spettacolo consiste nella materializzazione in bronzo del processo di memorializzazione,
processo che, ancor oggi e prima che al computer, appartiene alla mente umana". Nel
1990 alcune sue opere, su richiesta del comune, vengono esposti nella galleria comunale di
Corsico (Milano). Dal 1990 il ricorso al repertorio archeologico della nostra cultura
storica costituisce un costante punto di riferimento del suo lavoro; nascono così la
serie urne cinerarie e le domus arcaiche.
- Attualmente vive a Napoli dove insegna
all'Istituto d'Arte "Umberto Bocccioni", con studio in vico Tronari ai
Cristallini, 20 Napoli, nell'angolo-atelier della fonderia di famiglia.
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