- Assieme a pochi altri, rappresenta una
punta emergente della nuova scultura napoletana che, in qualunque dei modi si manifesti,
è pur sempre riconoscibile per una sua identità ed origine. Ella avverte con chiara
fisionomia il significato profondo della forma da una sembianza astratta, ad una
costruzione che vela anche qualcosa di ermetico.
- La D'Ambrosio assume, contemporaneamente
alla sospensione delle superfici, la gioia della levigatezza, cosa che induce a
comprendere come in essa voglia esservi l'oservanza della perfezione che, in ogni caso
ella scandisce.
- In ciò vi è anche una raffinatezza
dell'intendere la formulazione di un movimento primario che regga l'annotazione
dell'essenziale.
- Ma è chiara ancora in lei la totale
pulizia del contorno, l'annotazione al materiale visto nella sua attualità, il pensiero
goduto della natura.
- L'astrazione della D'Ambrosio, per questi
dati, è anche concretezza di significato, di allusione, di presenza e di emotività.
Mario Maiorino
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